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Winter Wonderland. Pensieri zen mentre fuori nevica

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Winter Wonderland

Avvolto nel candido mantello della neve, tutto ritorna ad essere uguale,

senza distinzioni,

senza contorni.

Bianco su sfondo bianco.

Ma ogni fiocco che cade è comunque diverso da tutti gli altri.

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It’s Cupcake Time!

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It's Cupcake Time!

CUPCAKES

Le mini-tortine inglesi per l’ora del te che vanno bene anche con il caffè…

L’importante è accompagnarle, come dice il loro nome, con una “tazza” di qualcosa di caldo.

INGREDIENTI PER CIRCA 15 DOLCETTI:

180 g di burro leggermente salato a temperatura ambiente

120 g di farina 00

1/2 bustina di lievito per dolci

3 uova

80 ml di latte

60 g di cacao in polvere

un pizzico di bicarbonato

180 g di zucchero

1 bustina di vanillina

+

Per la crema bianca di copertura:

200 g di zucchero

160 g di philadelphia (ovvero 2 pacchettini da 80 g)

40 g di burro a temperatura ambiente

  • Sbattete burro e zucchero fino ad ottenere un impasto cremoso;

  • Aggiungete le uova, poi, poco alla volta, la farina setacciata con il lievito, il bicarbonato e il cacao;

  • Unire lentamente anche il latte e infine la vanillina;

  • Dividete l’impasto nelle speciali teglie da muffin foderate da pirottini di carta e infornate a 180° C per circa 15/20 min;

  • Una volta cotti, lasciateli raffreddare per 5 minuti nelle loro teglie e infine su di una gratella;

  • Nel frattempo preparate la crema amalgamando bene tra loro tutti gli ingredienti;

  • Quando i dolcetti saranno completamente raffreddati, con l’aiuto di uno spalmino o di una piccola spatola ricopriteli con la cremina e decorate a vostra fantasia (o chiedendo l’aiuto dei bambini) con granella di cioccolato nero o bianco, piccole decorazioni di zucchero colorate, cocco grattugiato, ribes o altri piccoli frutti di bosco…

Dell’altra pessima mummy lit

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Mummy lit

Tre di notte. “Mamma! Il cuscino è bagnato”.

Tutte le mamme sanno che, tanto è comodo al mattino poter semplicemente tirare un piumone invece di dover rifare un letto tradizionale, quanto è praticamente impossibile riuscire a cambiare un piumone sporco di vomito in piena notte col cervello impastato di sonno e un papà accanto che non trova di meglio da fare che giocare all’esorcista. Non parliamo poi del riuscire a riaddormentarsi tranquillamente quando per tutti i neuroni mammeschi è ormai scattato l’interruttore “allarme rosso” con il conseguente rilascio adrenalinico.

Otto del mattino. L’amabile vocina dell’amabile creaturina cinguetta contenta “Mammina cara (lo so, un po’ vintage, ma vero!) grazie di avermi curato così bene questa notte!”.

E allora dimentico occhiaie e mal di testa e trascorro, felice ed appagata, il resto di quella che si annunciava come una splendida giornata di sole, chiusa in casa a tentare di smacchiare lenzuolini, fare una lavatrice dietro l’altra, stendere ovunque cuscini e coprimaterassi e a leggere le storie della Lumaca Laura col sottofondo di aerosol.

Questa si che è vita da mamma!

Oh My God! Non ne posso già più della primavera!

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OMG

Quando la voglia di primavera è nell’aria, ce ne accorgiamo dal Vitasnella nel frigo, dal Fitness cereali nel carrello della spesa e dall’ennesima dieta “di successo” delle celebrities di Hollywood che imperversa nelle librerie e sul web.

L’ultima trovata è la dieta OMG del dott. (?) Venice A. Fulton che promette di rimetterci in forma in fretta e senza rischi (?) eliminando la frutta e anche alcune verdure come i broccoli, aumentando la quantità di caffeina nell’arco della nostra giornata, facendoci bere una lattina di Coca invece di una spremuta e facendoci saltare  a piè pari la colazione.

Con il suo metodo “nuovo, unico e originale, controintuitivo (?) e rivoluzionario”, come ci avverte la casa editrice, non solo ci farà ammirare da tutti per la nostra splendida linea guadagnata in poco più di un mese, ma soprattutto “farà crepare d’invidia le altre”. E quest’ultimo stimolo, ovviamente, sembra essere il più convincente.

Sarò la solita paranoica, ma mi sembra che di “rivoluzionario” non ci sia proprio niente: per l’ennesima volta non conta il sentirsi bene con se stesse, conta l’essere invidiate; non conta essere nel proprio peso forma, conta solo essere più magra di tutte le altre (anche se questo significa ridursi orrendamente pelle e ossa?); non contano i rapporti veri e sinceri con le persone, conta solo avere un pubblico di donne ammiranti/invidiose.

Se seguirete questa dieta, vi assicuro che l’unica cosa davvero rivoluzionata sarà il conto in banca del sig. Fulton e di chi lo pubblica!

Cose che si possono fare con due rotoli di pasta sfoglia pronta – Parte Seconda

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Spinach

TORTA SALATA AGLI SPINACI CHE PIACE ANCHE AI BAMBINI ODIATORI DI VERDURA

(Ricetta della nonna Milly)

  • Acquistate 2 rotoli di pasta sfoglia fresca rotonda  -stavolta ho provato quella con farina integrale di Buitoni ed era ottima- (NdR: approposito… per eventuali sponsorizzazioni, se ne può parlare…);

  • Farcite uno dei due dischi con una confezione di sottilette al Parmigiano Reggiano, con 120 g di prosciutto cotto a fette e con spinaci o erbette/bietole lessati in poca acqua salata e poi ripassati in padella per togliere l’umidità in eccesso;

  • Coprite con il secondo disco e spennellate con un mix di rosso d’uovo e latte su tutta la superficie e per sigillare il bordo;

  • Cuocete in forno caldo a 180° C per circa 25 minuti.

  • Lasciate intiepidire e servite.

 

Merry Xmas

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Merry Xmas

Il Natale sta arrivando…

– Come lo sai?

– Ha appena nevicato sul mio

SEMIFREDDO AL CIOCCOLATO

200 g di gocce di cioccolato fondente

1/2 lt di panna per dolci fredda di frigo

3 uova

150 g di zucchero

  • Montate gli albumi a neve ben ferma;

  • A parte montate anche la panna;

  • In un’altra ciotola lavorate bene i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso;

  • Incorporate a questi ultimi, prima i bianchi d’uova, poi la panna, mescolando molto delicatamente con un cucchiaio di legno;

  • In ultimo aggiungete anche il cioccolato;

  • Ungete d’olio uno stampo da plum cake e poi foderatelo con della pellicola per alimenti;

  • Versatevi il composto; copritelo con altra pellicola e tenetelo nel congelatore per almeno 8 ore;

  • Sformatelo e servitelo subito decorando la parte alta con lamponi e o ribes e qualche foglia di menta.

A grande richiesta

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Chocolate Plumcake

Per Eduarda, amica-scorpiona

PLUMCAKE AL CIOCCOLATO

Semplicemente perfetto per l’ora del te

e comodo da congelare a fette singole sempre pronte da infilare in cartella per la merenda!

110 g di farina 00

110 g di farina integrale

un pizzico di bicarbonato

4 uova intere

225 g di gocce di cioccolato fondente

100 g di uvetta precedentemente lasciata in ammollo in acqua tiepida

100 g di zucchero

175 g di burro a temperatura ambiente

50 g di noci tritate

scorza grattuggiata di un’arancia bio (facoltativo)

  • Imburrare uno stampo rettangolare e foderarlo con carta da forno;

  • Lavorare il burro con lo zucchero fino ad ottenere un composto morbido, poi unirvi poco alla volta le uova sbattute a parte, amalgamando bene;

  • Unire anche il cioccolato, le noci e la scorza. Aggiungere la farina setacciata insieme con il bicarbonato e le uvette ben scolate ed asciugate, mescolando con un cucchiaio di legno;

  • Versare il composto nello stampo, formando un avvallamento al centro con il dorso di un cucchiaio, e cuocere in forno caldo a 170° C per circa 1 ora;

  • Lasciar indiepidire nello stampo per 5 min, poi sformare su di una gratella.

Let’s Get Paranoid: Taboo for You!!

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No Ice Cream for you! You're on Diet!!!

Se mi presentano una valigia piena zeppa di soldi e mi dicono che posso prendere tutti i bigliettoni che voglio entro pochi minuti perché poi il tesoro sparisce, è chiaro che cercherò di arraffare il più possibile.

Se invece mi dicono che quella valigia non solo rimarrà per sempre, ma, per quanti euro io prelevi, sarà sempre piena zeppa, è assai probabile che non mi comporterò con ingordigia, anzi forse agirò persino con oculatezza, prelevando solo in modo commisurato ai miei reali bisogni.

La metafora è chiara: se prevedo penuria, faccio scorte alimentari (l’abbuffata); se invece sono certa che non mi mancherà mai niente, riesco ad ascoltare i messaggi del mio corpo. Nel secondo caso sicuramente mangio meno e in modo più sano ed equilibrato! Di conseguenza nel lungo periodo riesco a mantenere la forma fisica o persino a perdere peso, se il mio organismo ne ha bisogno.

La prima cosa sbagliata che fa una dieta, infatti, è elencare una serie di tabu (di solito grassi e carboidrati). Questi diventano così i cibi verso i quali ci rivolgiamo in tutti quei momenti extra-dieta nei quali ci sentiamo liberi dalla costrizione del regime alimentare. Che cosa succede allora? Mangiamo oltre le nostre necessità e riprendiamo i chili persi per poi dover tornare alla dieta per porvi rimedio.

Oltre al peso psicologico che questo meccanismo innesca, anche dal punto di vista dell’organismo e del dimagrimento è ormai noto che, non solo non funziona, ma che è anche controproducente. Si tratta dell’effetto yo-yo, noto anche come “ciclicità del peso”. Il processo così definito ha inizio con una dieta ipocalorica che, nel breve periodo, consente di conseguire una perdita di peso corporeo, ma che non è efficace nel mantenimento della perdita di peso nel lungo periodo. Questo anche perchè l’aumento di peso dopo un regime dietetico tende ad andare a carico della sola massa grassa, modificando il rapporto tra massa magra (muscoli) e massa grassa a favore di quest’ultima. Ne consegue quindi un guadagno di chili extra (tutto tratto da Wikipedia).

Ecco perchè il mondo occidentale è pieno di persone a dieta, che conoscono in teoria l’abc di un’alimentazione sana, ma che sono perennemente in sovrappeso.

Allora forse è proprio il caso di buttare nella spazzatura non i cibi tabu che abbiamo nella dispensa, bensì le teorie scientifiche con le quali hanno riempito pagine e pagine di giornali, riviste e rotocalchi, con le quali hanno rimpolpato vacui palinsesti televisivi negli ultimi 50 anni e con le quali stanno adesso invadendo il web.

Buttiamo tutta la teoria accademica e torniamo alla pratica, ovvero all’ascolto attento delle nostre sensazioni fisiche, emozioni, bisogni e preferenze.

Connettiamoci con noi stessi, invece che essere perennemente in rete.

Non e’ facile, ma è l’unico modo che abbiamo per diventare farfalla e non semplicemente un bruco più magro!!!

Se ti interessa l’argomento leggi tutti i miei post nella categoria “alimentazione”.

Zitto e mangia: c’è la torta di cacao e yogurt della nonna Emily!

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Shut up and eat my chocolate cake

Chi l’ha detto che quando arriva l’estate si deve rinunciare al cioccolato?!

I golosi e i bambini possono rimediare con la questa leggerissima

TORTA DI CACAO E YOGURT

200 g di zucchero

60 g di burro

100 g di farina 00

1 uovo

50 g di cacao amaro in polvere

1 bustina di vanillina

1 bicchiere di latte (anche parzialmente scremato)

1 vasetto di yogurt naturale intero

1 cucchiaino di bicarbonato

la scorza di un’arancia non trattata

  • Lavorare burro e zucchero fino ad ottenere un composto cremoso e omogeneo; unirvi l’uovo, il latte mescolato allo yogurt, la vanillina, il cacao e il bicarbonato;

  • Aggiungere un poco alla volta la farina setacciata e la buccia d’arancia grattuggiata;

  • Imburrare e infarinare una tortiera piccola (cm 22) ma dai bordi alti; versarvi il composto e cuocere in forno caldo a 180° C per circa 30 min;

  • Lasciar indiepidire nello stampo per 5 min, poi sformare su di una gratella;

  • Decorare quando il dolce è freddo spolverizzandolo con semplice zucchero a velo o con confettini colorati (Smarties o M&M’s) “incollati” alla torta con una goccina di cioccolato fondente sciolto a bagnomaria.


In alternativa spennellare con una GLASSATURA  così realizzata:

2 bianchi d’uovo

360 g di zucchero

1 bustina di vanillina

6 cucchiai d’acqua (o di caffè amaro nella versione per adulti)

  • A bagnomaria sbattere per 7/8 min tutti gli ingredienti fino ad ottenere un composto sodo come il bianco d’uovo montato a neve fermissima;

  • Spalmare subito tutta la superficie della torta formando poi con una forchetta delle puntine sollevate.