Archivio mensile:febbraio 2013

Winter Wonderland. Pensieri zen mentre fuori nevica

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Winter Wonderland

Avvolto nel candido mantello della neve, tutto ritorna ad essere uguale,

senza distinzioni,

senza contorni.

Bianco su sfondo bianco.

Ma ogni fiocco che cade è comunque diverso da tutti gli altri.

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It’s Cupcake Time!

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It's Cupcake Time!

CUPCAKES

Le mini-tortine inglesi per l’ora del te che vanno bene anche con il caffè…

L’importante è accompagnarle, come dice il loro nome, con una “tazza” di qualcosa di caldo.

INGREDIENTI PER CIRCA 15 DOLCETTI:

180 g di burro leggermente salato a temperatura ambiente

120 g di farina 00

1/2 bustina di lievito per dolci

3 uova

80 ml di latte

60 g di cacao in polvere

un pizzico di bicarbonato

180 g di zucchero

1 bustina di vanillina

+

Per la crema bianca di copertura:

200 g di zucchero

160 g di philadelphia (ovvero 2 pacchettini da 80 g)

40 g di burro a temperatura ambiente

  • Sbattete burro e zucchero fino ad ottenere un impasto cremoso;

  • Aggiungete le uova, poi, poco alla volta, la farina setacciata con il lievito, il bicarbonato e il cacao;

  • Unire lentamente anche il latte e infine la vanillina;

  • Dividete l’impasto nelle speciali teglie da muffin foderate da pirottini di carta e infornate a 180° C per circa 15/20 min;

  • Una volta cotti, lasciateli raffreddare per 5 minuti nelle loro teglie e infine su di una gratella;

  • Nel frattempo preparate la crema amalgamando bene tra loro tutti gli ingredienti;

  • Quando i dolcetti saranno completamente raffreddati, con l’aiuto di uno spalmino o di una piccola spatola ricopriteli con la cremina e decorate a vostra fantasia (o chiedendo l’aiuto dei bambini) con granella di cioccolato nero o bianco, piccole decorazioni di zucchero colorate, cocco grattugiato, ribes o altri piccoli frutti di bosco…

Dell’altra pessima mummy lit

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Mummy lit

Tre di notte. “Mamma! Il cuscino è bagnato”.

Tutte le mamme sanno che, tanto è comodo al mattino poter semplicemente tirare un piumone invece di dover rifare un letto tradizionale, quanto è praticamente impossibile riuscire a cambiare un piumone sporco di vomito in piena notte col cervello impastato di sonno e un papà accanto che non trova di meglio da fare che giocare all’esorcista. Non parliamo poi del riuscire a riaddormentarsi tranquillamente quando per tutti i neuroni mammeschi è ormai scattato l’interruttore “allarme rosso” con il conseguente rilascio adrenalinico.

Otto del mattino. L’amabile vocina dell’amabile creaturina cinguetta contenta “Mammina cara (lo so, un po’ vintage, ma vero!) grazie di avermi curato così bene questa notte!”.

E allora dimentico occhiaie e mal di testa e trascorro, felice ed appagata, il resto di quella che si annunciava come una splendida giornata di sole, chiusa in casa a tentare di smacchiare lenzuolini, fare una lavatrice dietro l’altra, stendere ovunque cuscini e coprimaterassi e a leggere le storie della Lumaca Laura col sottofondo di aerosol.

Questa si che è vita da mamma!