Archivio mensile:febbraio 2012

Let’s get paranoid 3

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Fast

C’e’ la crisi economica.

Le aziende private e gli enti pubblici non assumono e non reintegrano il personale mancante per pensionamento, maternità o altro.

Chi rimane è costretto a lavorare in una costante situazione di sotto-organico.

Chi rimane (fortunato possessore di un lavoro) deve pertanto produrre di più, sempre più in fretta e subendo sempre maggior pressione da parte della dirigenza.

Non solo il lavoro si svolge ad un ritmo sempre più rapido, ma anche la mente stessa incomincia a muoversi ad un ritmo sempre più rapido.

Una mente che galoppa diviene facile preda di emozioni negative come la collera e la paura.

Senza le adeguate condizioni di tranquillità, la nostra mente difficilmente riesce a provare la compassione, la tenerezza e l’amore.

Senza amore si perdono la pazienza, la gentilezza e il rispetto.

La fretta offusca anche la capacità di giudizio.

Il discernimento viene sostituito da decisioni improvvise, non vagliate con oculatezza.

Alle decisioni meditate si sostituiscono i riflessi condizionati.

L’uomo diventa macchina.

La persona non pensa più, non crea più nulla di nuovo. Viene di continuo ripetuto il già fatto e il già visto.

Ciò che viene prodotto (l’articolo di un quotidiano, un cartellone pubblicitario, un programma televisivo, un servizio all’utente allo sportello postale, una ricerca scientifica, …) perde in qualità, in valore intrinseco, perché deriva dalla coazione di pensiero e non dalla libertà del singolo.

Ma come possiamo uscire dalla crisi se continuamo a produrre oggetti e servizi scadenti; se siamo privi di idee perché perché siamo stati privati del tempo per pensare?!

La risposta paranoide che mi sono data è che forse proprio non c’è la volontà di uscirne: non è infatti molto più comodo avere a disposizione corpi che vivono in modo quasi automatico, che ripetono senza soluzione di continuità la stessa reazione al medesimo impulso?! Non è forse più comodo avere a disposizione consumatori che cercano la risposta al disagio di non avere più alcuno scambio con la propria anima nelle droghe, nei farmaci, nell’alcol, nel fumo, nel cibo in eccesso, negli acquisti in eccesso, nella pornografia, nel ripetersi di relazioni interpersonali depauperanti e dannose o in qualsiasi altra ossessione o comportamento compulsivo?

Ma con ogni probabilità si tratta solo di un pensiero paranoide…

P.S.: questo post è dedicato a Laura, un’amica, una persona molto bella e intelligente che sta lottando per non essere stritolata dagli ingranaggi della catena di montaggio in cui si trova.

Trapped?

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Trapped

In quale situazione, piacevole o spiacevole che fosse, ma comunque ormai giunta al termine, sei rimasto intrappolato?

Non ti sei accorto che era da lasciare alle spalle? O forse non riesci a slacciare la zip da solo?

Nel primo caso rifletti sul fatto che la vita e’ continuo cambiamento (anche d’abito!).

Nel secondo, prova chiederti chi potrebbe aiutarti o, in alternativa, scrivi un bel cartello!

A Few Smart Tags Ideas

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Qualche idea dal meraviglioso mondo delle etichette :
  • Challenge of the Day!
  • Ripulire (prima o poi)
  • I can do this!
  • Forse è meglio se lascio perdere…
  • Lasciatemi perdere…
  • Labirinti e meraviglie
  • Emanuela Ghi for President!
  • Questa è la prova che altre “realtà” esistono!
  • Il pensiero di Lei mi trafigge come una lancia.
  • Da fare solo dopo una settimana chiusa in casa con febbre a 38°
  • Ingiustificata agitazione emotiva
  • Spettacolo e incanto
  • Sarà meglio passare ad un po’ di purificazione…
  • Attacco a sorpresa!
  • … e questa, signori, è la mia opinione sull’origine del cosmo!
  • Tranquillo! La situazione è semplicemente fuori controllo.
  • Farfalle ubriache nello stomaco
  • Farmaco miracoloso!
  • Un po’ di salutare incoerenza, per favore!
  • Assomiglia, ma non è del tutto identico
  • Ho deciso di fare surf sulle imperfezioni della mia vita
  • Svuotato da ogni senso logico. Mi piace!
  • Sto facendo gli occhi dolci ai miei difetti
  • Richiede poco impegno
  • Privo di spiegazione razionale!
  • Se non stessi già facendo 8 cose contemporaneamente… potrei prenderlo in considerazione
  • Aiuto! La felicità mi insegue
  • Attento! E’ un nemico… immaginario
  • Senza scopo alcuno. Da fare assolutamente!
  • Amnistia per tutti!
  • Rivelazione… incompleta
  • Ero sicuramente lui (lei) in una vita precedente!
  • Preferisco stare a casa a leggere Kurt Vonnegut
  • Un altro cliché smontato
  • Vorrei, ma mercurio nella terza casa dell’acquario in trigono con il toro me lo impedisce…
  • Lettura banale e noiosa che intorpidisce i sensi
  • Un peso inutile di cui è meglio liberarsi

E’ tutto davvero molto semplice!

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Senza titolo #49

Sono a casa.

Da gennaio ho detto addio al lavoro che svolgevo da una decina d’anni.

Il lavoro che svolgevo era un posto fisso.

Il lavoro che svolgevo si trovava a 7 minuti esatti da casa mia a piedi.

Il lavoro che svolgevo non mi rendeva una persona felice.

E’ tutto davvero molto semplice…

…  quando ciò che conta più di tutto è riuscire ad essere ogni giorno una persona migliore.

Una questione di dovere

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Lettura di Pollyanna a mia figlia prima di dormire. Arrivo al punto in cui, impertubabile, la severissima zia Polly ha appena elencato all’attonita nipote tutta una serie di compiti quotidiani per il completamento della sua buona educazione:

Pollyanna gridò con sgomento:

-Oh, zia Polly, zia Polly, non mi hai lasciato neanche un po’ di tempo per…per “vivere”.

Per “vivere”, bambina! Cosa vorresti dire? Come se non continuassi a vivere per tutto il tempo!

-Si, certamente continuerei a respirare per tutto il tempo in cui farò quelle cose, zia Polly, ma non “vivrei”. Uno respira quando dorme ma non “vive”. Intendo dire “vivere”, fare le cose che vuoi fare: giocare fuori, leggere, arrampicarsi sulle colline, parlare con il signor Tom in giardino, e con Nancy, e cercare di scoprire tutto sulle case e la gente e su tutte le strade incredibilmente belle attraverso le quali sono passata ieri. Questo è ciò che chiamo “vivere”, zia Polly. Respirare soltanto non è vivere!

La signorina Polly alzò la testa, irritata.

-Pollyanna, tu sei una bambina molto strana! (…)

(…) Ora fu Pollyanna a sospirare; pensò che un giorno avrebbe finito per odiare quella parola, “dovere”.”

Ultimamente ho prestato molto ascolto alla vocina acuta di quella bambina strana che vive dentro di me. Reclamava il suo tempo per giocare, per bighellonare, per ascoltare, per curiosare, per scrivere sciocchezze e per immaginare un mondo diverso…

Things I’ve learned after forty

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Senza titolo #47
 # se qualcosa non funziona, cambia
# la salute dell’anima è movimento,  un continuo passaggio tra il dentro e il fuori e tra il fuori e il dentro. se ti fermi, ti ammali.
# l’olio 31 deodora l’aria di cucina e ti libera anche il naso
# una coppia che non fa sesso, non è una coppia
# il mal di gola passa con la tisana di salvia
# verità è bellezza e bellezza è verità
# la nocciola è una delle varietà di frutta secca più ricca di vitamina E
# esiste una sorgente interiore da cui tutto deriva
# non ci sono regole. puoi essere sciocco quanto vuoi!
# la paura è l’arma più forte
# non è vero che il detersivo liquido lava meglio di quello in polvere
# la tua prigione te la costruisci da solo. quale prigione ti sei costruito?
# il pesto è un condimento a freddo. non va mai scaldato
# condividi il più possibile
# le piante si bagnano quando la luna è in un segno d’acqua
# la vita è sorprendente! fatti “sorprendibile” ogni giorno.
# le giornate di vento in pianura padana portano bel tempo
# “il karma non è acqua” (come dice la mia personal guru Anna)
# ho la luna in sagittario e venere in leone
# il “per sempre” non esiste
# quello che sogno si avvera
# il corpo ha sempre ragione