I professionisti del pistacchio

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Ebbene si, lo confesso: la vera professionista del pistacchio non sono io, bensì la F.lli Rebecchi che commercializza le fantastiche bustine di farina di pistacchio (provate voi a sgusciarvi tutti i pistacchi uno per uno!). E questa è la ricetta scopiazzata direttamente dalla confezione:

TORTA AL PISTACCHIO

ingredienti

1 confezione di farina di pistacchi F.lli Rebecchi (= 80 g)

2 uova

1 bustina di lievito per dolci

1 bustina di vanillina

120 g zucchero

200 g farina 00

1 vasetto yogurt bianco naturale intero (o anche magro) (= 125 g)

110 ml olio di semi

  • Preriscaldare il forno a 200°C e imburrare una tortiera o uno stampo da ciambella
  • In una terrina lavorare con l’aiuto delle fruste elettriche la farina con lo yogurt e con l’olio
  • Unirvi tutti gli altri ingredienti
  • Versare il composto nella tortiera e infornare per 30 min circa (fare la prova stecchino per verificare la cottura)
  • Lasciar raffreddare completamente prima di sformare su di un piatto da portata.

Piace tanto ai bambini! Inoltre i pistacchi, oltre ad essere piccoli, verdi e simpatici, costituiscono un’ottima fonte di ferro, calcio, potassio, zinco e fosforo!

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Che cosa può esserci di più inutile di farsi il pane in casa?

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Corona di pane semi-integrale bio con germe di grano, semi di girasole, semi di papavero e semi di sesamo

Poche cose sono così inutili come farsi da soli il pane… e  allora ovviamente eccomi a voi! Dopo due anni di tentativi (che cosa pensavate stessi facendo dopo l’ultimo post di febbraio 2013?!), kili di farina buttati, insinceri incoraggiamenti in famiglia, lettura e test di tutte (beh, diciamo quasi tutte) le ricette e i blog sull’argomento… sono giunta alla

RICETTA PERFETTA PER IL PANE CHE CHIUNQUE PUO’ FARE A CASA DA SOLO SE HA UN PO’ DI TEMPO DA PERDERE E DI PAZIENZA DA DEDICARE

Ingredienti

  • 500 g farina come si vuole (io uso il mix di farina semi-integrale con germe di grano di Molino Rosso in vendita nei negozi bio)
  • 1 e 1/2 cucchiaino sale fino
  • 5 g  lievito di birra granulare
  • 260 ml acqua a temperatura ambiente
  • 2 cucchiai olio extra vergine d’oliva + altro olio per ungere

Per guarnire:

  • semi di girasole
  • semi di papavero
  • semi di sesamo
  • un poco di farina integrale

Preparazione

1. Impasto:

Versare una terrina di vetro o di ceramica (no plastica) la farina. Aggiungervi il sale e mescolare. Aggiungere il lievito (il lievito non deve mai entrare in contatto diretto col sale altrimenti si inibisce e non fa il suo dovere) e mescolare di nuovo. Poco alla volta versare l’acqua sulla farina impastando con cura (si possono usare i ganci per impastare di un mixer qualsiasi, come faccio io, oppure la planetaria tipo Kitchen Aid per chi – fortunato – ce l’ha) e, solo dopo che l’acqua è stata tutta assorbita, aggiungere l’olio. Continuare ad impastare (per circa 10 minuti). L’impasto che si forma dovrà essere liscio e omogeneo e non deve appiccicarsi assolutamente alle mani. Formare una palla.

2. Prima lievitazione:

Porre in una terrina unta d’olio (girando bene la palla in modo che si unga su tutta la superficie), coprire con un panno inumidito (bagnato con acqua tiepida e poi ben strizzato)  e lasciar riposare all’interno del forno spento, ma con la luce accesa, per circa 90 min. Qui il volume all’incirca raddoppierà.

3. Le pagnotte:

Appiattire l’impasto con il palmo della mano per sgonfiarlo e lavorarlo ancora un poco (circa 30 passate). Dividerlo in 8 parti uguali. Ogni parte va lavorata in questo modo: dividerla idealmente in tre sottoparti, piegandone una verso il centro, ruotare di 90° e ripetere la piega verso il centro (quest’operazione serve a rinforzare la struttura dell’impasto). La piega di pasta che si è formata dovrà essere posta verso il basso in modo che la pagnotta non si apra durante la cottura. Spruzzare o spennellare i singoli panini con acqua, quindi rotolarne 3 nei semi di papavero, 2 nei semi di sesamo, 2 in quelli di girasole e 1 nella farina integrale.

4. Seconda lievitazione:

Disporli a corona (vedi foto) all’interno di una teglia da forno antiaderente con i bordi apribili ben unta d’olio, coprire con un panno asciutto e lasciar riposare (con le stesse modalità della prima lievitazione) per altri 90 min.

5. Cottura:

Infornare in forno caldo a 200° C  per 30 min (per i primi 10 min di cottura  porre in forno un pentolino di acqua calda, poi estrarlo) + altri 10 min abbassando la temperatura del forno a 175°C. Sfornare e lasciar raffreddare su di una gratella per almeno 2 ore prima di servirlo (Questo è importante! Resistete alla tentazione di assaggiarlo subito!!!) Servire con accompagnamento di formaggio e/o di ricciolini di burro.

6. Conservazione:

Una volta affettato, si può congelare. Per la congelazione del pane utilizzate solo i sacchetti di carta da panetteria.

It’s Cupcake Time!

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It's Cupcake Time!

CUPCAKES

Le mini-tortine inglesi per l’ora del te che vanno bene anche con il caffè…

L’importante è accompagnarle, come dice il loro nome, con una “tazza” di qualcosa di caldo.

INGREDIENTI PER CIRCA 15 DOLCETTI:

180 g di burro leggermente salato a temperatura ambiente

120 g di farina 00

1/2 bustina di lievito per dolci

3 uova

80 ml di latte

60 g di cacao in polvere

un pizzico di bicarbonato

180 g di zucchero

1 bustina di vanillina

+

Per la crema bianca di copertura:

200 g di zucchero

160 g di philadelphia (ovvero 2 pacchettini da 80 g)

40 g di burro a temperatura ambiente

  • Sbattete burro e zucchero fino ad ottenere un impasto cremoso;

  • Aggiungete le uova, poi, poco alla volta, la farina setacciata con il lievito, il bicarbonato e il cacao;

  • Unire lentamente anche il latte e infine la vanillina;

  • Dividete l’impasto nelle speciali teglie da muffin foderate da pirottini di carta e infornate a 180° C per circa 15/20 min;

  • Una volta cotti, lasciateli raffreddare per 5 minuti nelle loro teglie e infine su di una gratella;

  • Nel frattempo preparate la crema amalgamando bene tra loro tutti gli ingredienti;

  • Quando i dolcetti saranno completamente raffreddati, con l’aiuto di uno spalmino o di una piccola spatola ricopriteli con la cremina e decorate a vostra fantasia (o chiedendo l’aiuto dei bambini) con granella di cioccolato nero o bianco, piccole decorazioni di zucchero colorate, cocco grattugiato, ribes o altri piccoli frutti di bosco…

Dell’altra pessima mummy lit

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Mummy lit

Tre di notte. “Mamma! Il cuscino è bagnato”.

Tutte le mamme sanno che, tanto è comodo al mattino poter semplicemente tirare un piumone invece di dover rifare un letto tradizionale, quanto è praticamente impossibile riuscire a cambiare un piumone sporco di vomito in piena notte col cervello impastato di sonno e un papà accanto che non trova di meglio da fare che giocare all’esorcista. Non parliamo poi del riuscire a riaddormentarsi tranquillamente quando per tutti i neuroni mammeschi è ormai scattato l’interruttore “allarme rosso” con il conseguente rilascio adrenalinico.

Otto del mattino. L’amabile vocina dell’amabile creaturina cinguetta contenta “Mammina cara (lo so, un po’ vintage, ma vero!) grazie di avermi curato così bene questa notte!”.

E allora dimentico occhiaie e mal di testa e trascorro, felice ed appagata, il resto di quella che si annunciava come una splendida giornata di sole, chiusa in casa a tentare di smacchiare lenzuolini, fare una lavatrice dietro l’altra, stendere ovunque cuscini e coprimaterassi e a leggere le storie della Lumaca Laura col sottofondo di aerosol.

Questa si che è vita da mamma!

Dream Birthday Cake!!!

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Dream Birthday Cake

Provata per voi:

la torta delle torte!

TORTA AL CIOCCOLATO RIVESTITA DI CIOCCOLATO (una specie di Sacher)

200 g di burro a temperatura ambiente

250 g di cioccolato fondente

300 g di farina 00

1/3 di bustina di lievito per dolci

4 uova

2 cucchiai di olio di semi

125 ml di panna fresca per dolci

180 ml di acqua (opp. 90 ml di acqua + 90 ml di caffè espresso a temperatura ambiente)

60 g di cacao in polvere

1/2 cucchiaino di bicarbonato

275 g di zucchero

+

Per la ganache di copertura:

125 ml di panna fresca per dolci

250 g di cioccolato fondente

  • Imburrate uno stampo per dolci rotondo di circa cm 28 di diametro;

  • Spezzettate il cioccolato e ponetelo insieme con il burro, l’acqua ed eventualmente il caffè in una casseruola antiaderente, facendo amalgamare il tutto a fuoco lento;

  • In una ciotola capiente setacciate la farina con il bicarbonato, il lievito e il cacao; aggiungete lo zucchero;

  • A parte lavorate le uova con l’olio e la panna e aggiungete il composto nella ciotola con la farina e lo zucchero;

  • In ultimo aggiungete anche il composto con il cioccolato sciolto;

  • Versate nella teglia e infornate a 160° C per circa 50 min;

  • Lasciate raffreddare e  sformate il dolce rigirandolo su di un piatto da portata, così la parte sul fondo della teglia si troverà sopra;

  • Il giorno successivo preparate la ganache scaldando la panna in una casseruola antiaderente a fuoco bassissimo e avendo cura di porre sotto al tegame uno spargifiamma;

  • Quando la panna sarà ad un passo dal bollore, toglietela dal fuoco e aggiungete il cioccolato tritato nel tritatutto, mescolando con una frusta a mano fino al completo scioglimento;

  • Con l’aiuto di una spatola rivestite subito la torta partendo dal centro e scendendo fino a coprire bene anche tutto il bordo;

  • Decorate subito finchè la copertura è ancora morbida dando sfogo a tutta la vostra fantasia (es. con cuoricini o stelline di cioccolato bianco o M&M’s sparsi sulla superficie).

Torta al cioccolato con ganasche al cioccolato fondente

Oh My God! Non ne posso già più della primavera!

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OMG

Quando la voglia di primavera è nell’aria, ce ne accorgiamo dal Vitasnella nel frigo, dal Fitness cereali nel carrello della spesa e dall’ennesima dieta “di successo” delle celebrities di Hollywood che imperversa nelle librerie e sul web.

L’ultima trovata è la dieta OMG del dott. (?) Venice A. Fulton che promette di rimetterci in forma in fretta e senza rischi (?) eliminando la frutta e anche alcune verdure come i broccoli, aumentando la quantità di caffeina nell’arco della nostra giornata, facendoci bere una lattina di Coca invece di una spremuta e facendoci saltare  a piè pari la colazione.

Con il suo metodo “nuovo, unico e originale, controintuitivo (?) e rivoluzionario”, come ci avverte la casa editrice, non solo ci farà ammirare da tutti per la nostra splendida linea guadagnata in poco più di un mese, ma soprattutto “farà crepare d’invidia le altre”. E quest’ultimo stimolo, ovviamente, sembra essere il più convincente.

Sarò la solita paranoica, ma mi sembra che di “rivoluzionario” non ci sia proprio niente: per l’ennesima volta non conta il sentirsi bene con se stesse, conta l’essere invidiate; non conta essere nel proprio peso forma, conta solo essere più magra di tutte le altre (anche se questo significa ridursi orrendamente pelle e ossa?); non contano i rapporti veri e sinceri con le persone, conta solo avere un pubblico di donne ammiranti/invidiose.

Se seguirete questa dieta, vi assicuro che l’unica cosa davvero rivoluzionata sarà il conto in banca del sig. Fulton e di chi lo pubblica!

Cose che si possono fare con due rotoli di pasta sfoglia pronta – Parte Seconda

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Spinach

TORTA SALATA AGLI SPINACI CHE PIACE ANCHE AI BAMBINI ODIATORI DI VERDURA

(Ricetta della nonna Milly)

  • Acquistate 2 rotoli di pasta sfoglia fresca rotonda  -stavolta ho provato quella con farina integrale di Buitoni ed era ottima- (NdR: approposito… per eventuali sponsorizzazioni, se ne può parlare…);

  • Farcite uno dei due dischi con una confezione di sottilette al Parmigiano Reggiano, con 120 g di prosciutto cotto a fette e con spinaci o erbette/bietole lessati in poca acqua salata e poi ripassati in padella per togliere l’umidità in eccesso;

  • Coprite con il secondo disco e spennellate con un mix di rosso d’uovo e latte su tutta la superficie e per sigillare il bordo;

  • Cuocete in forno caldo a 180° C per circa 25 minuti.

  • Lasciate intiepidire e servite.

 

La verità, vi prego, sulla glassa. Un ennesimo efferato delitto in cucina.

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Cake and Cupcakes Design

La verità sulla glassa è che FA SCHIFO!

Sono giunta a questa deprimente conclusione dopo aver partecipato ad un corso di Cake & Cupcakes Design: otto ore con un triste ingegnere pentito e convertito allo slow cooking come attività de-stress (dice lui) o perché oggi è una delle poche cose che fanno business (il mio sospetto).

Una giornata intera passata a modellare appiccicosiccia pasta di zucchero come se fosse Didò per produrre tre dolcetti e un tortino che, portati a casa, hanno suscitato incontenibili urla di giubilo in mia figlia per cinque-minuti-cinque, hanno meritato di essere fotografati in più pose in giro per la cucina e… basta.

Si basta. Perché nel dopocena, al tanto atteso momento dell’assaggio, la VERITA’ si e’ palesata in tutta la sua stomachevole e disgustosa evidenza: i dolci con la glassa fanno schifo!

E’ così che l’orrendo delitto si è potuto compiere: i quattro  hanno terminato i loro giorni in spazzatura!

Non ho altro da aggiungere, Vostro Onore.

Brownies/Dolcetti

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Brownies

Presi da una ricetta di Geronimo Stilton (un po’ riveduta e corretta)…

… quindi, ovviamente, non sono i brownies originali americani…

ma sono davvero velocissimi, facilissimi e soprattutto buonissimi!

200 g di zucchero

200 g di cioccolato fondente

200 g di burro

4 uova

150 g di farina

30 g di cacao in polvere

1 bustina di vanillina

  • Sciogliete a bagnomaria il cioccolato a pezzetti insieme con il burro;

  • A parte lavorate uova, zucchero e vanillina ed unitevi il composto di burro e cioccolato;

  • Aggiungete cacao e farina setacciati;

  • Versate il tutto in una teglia rettangolare foderata con carta da forno imburrata e livellate bene con l’aiuto di una spatola;

  • Infornate a 180° C per 20 min (le torte contenenti cacao continuano a cuocere anche dopo che sono state sfornate, perciò toglietela comunque dal forno anche se vi sembra ancora un po’ umida e con la superficie troppo chiara);

  • Lasciate raffreddare il dolce dentro la teglia per almeno un’ora, poi cospargete con abbondante zucchero a velo e tagliate a quadratini… che spariranno dalla vostra cucina nel giro di 24 ore (anche meno, sigh).